Calciomercato - Cagliari, si guarda al futuro: chi resta, chi spera, chi parte. I dettagli

Diverse conferme e tanti giocatori in bilico tra chi lascia, chi resta e chi spera di guadagnarsi sul campo la conferma per la prossima stagione

Fabio Loi
27/04/2018
Calciomercato
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In casa Cagliari si guarda al futuro. La rosa isolana potrebbe subire un’evoluzione importante in vista della prossima stagione. L’obiettivo della dirigenza è quello di rinforzare il roster, mantenendo però la massima divisione.

Il primo cambiamento è già stato attuato con l’arrivo di Marcello Carli come Ds, mentre Diego Lopez si giocherà la panchina nelle ultime 4 partite di questa Serie A. Quali saranno, dunque, i dossier che il Ds e la società dovranno affrontare?

Chi resta – Per quanto riguarda la situazione legata ai portieri, a difendere i pali rossoblù dovrebbero essere riconfermati Alessio Cragno e Rafael (che ha rinnovato recentemente il suo contratto fino a giugno 2019). Come terzo estremo difensore, la scelta potrebbe ricadere su un giovane, con il nome di Riccardo Daga favorito.

Sul fronte della retroguardia, Luca Ceppitelli e Filippo Romagna dovrebbero formare la base da cui ripartire. Sugli esterni, verrebbero confermati anche Paolo Faragò e probabilmente anche Senna Miangue (su cui si è fatto un investimento importante la scorsa estate sui 3 milioni di euro).

A centrocampo, il “talismano” Simone Padoin, che ha ancora un altro anno di contratto col Cagliari, dovrebbe essere uno dei punti cardine del cuore nevralgico del campo: stesso discorso per Artur Ionita e Luca Cigarini.

Anche il gioiello Nicolò Barella dovrebbe restare, salvo offerte choc (le big della Serie A e alcuni compagini blasonate all’estero sono alla finestra). Il giovane Fabrizio Caligara, individuato a gennaio come vice Cigarini, potrebbe essere confermato (ma non è da escludere una sua partenza in prestito).

In attacco, dovrebbe essere confermato Leonardo Pavoletti. Han potrebbe restare, ma così come Barella, in caso di offerta irrinunciabile, il Cagliari potrebbe valutare il dà farsi. Ceter Valencia, invece, potrebbe essere confermato (in caso di arrivo di un nuovo attaccante, però, verrebbe ceduto in prestito per fare esperienza).

In bilico – Non solo certezze. Uno dei dossier che la dirigenza del Cagliari dovrà necessariamente analizzare sarà quello relativo ai giocatori che, specie nelle ultime quattro giornate, tenteranno in tutti i modi di ottenere una conferma in maglia rossoblù per la prossima stagione.

Partendo dai portieri, Luca Crosta è in bilico tra la possibile conferma in prima squadra e l’ipotesi (più probabile) del prestito. Tra gli indiziati ci sarebbe anche Marco Andreolli. L’ex interista, preso a parametro zero dall’ex Ds Rossi per sostituire Bruno Alves, non ha convinto del tutto e potrebbe concludere anticipatamente la sua avventura sarda.

In difesa, c’è da monitorare la situazione legata a Leandro Castan. Il brasiliano è attualmente in prestito secco dalla Roma, ma non è escluso un suo ritorno con spalmatura dell’ingaggio che, allo stato attuale, è troppo esoso per le finanze cagliaritane.

L’esterno greco Charalampos Lykogiannis, acquistato a gennaio, attende il suo futuro e prova a scalare al fotofinish le gerarchie per la fascia mancina (se arrivasse un nuovo esterno e contemporaneamente Miangue dovesse rimanere, per lui potrebbe scattare la cessione).

A centrocampo, chi rischia vedersi chiudere le porte è Joao Pedro, alle prese con questioni extra calcistiche legate al doping e con più di un piede lontano dalla Sardegna nel futuro. In avanti, si potrebbe chiudere un’era, con l’addio dopo 6 anni di Marco Sau.

Chi parte – Sul capitolo cessioni, in difesa il sacrificato potrebbe essere Fabio Pisacane, che non ha trovato molto spazio con Lopez e che potrebbe decidere di tentare una nuova avventura da protagonista.

A centrocampo, Andrea Cossu concluderebbe la sua carriera, appendendo a 38 anni le scarpette al chiodo. Via anche il giovane Alessandro Deiola, che andrebbe a trovare una svolta altrove.

In avanti, pressochè certe (dopo il cortocircuito nel mercato di gennaio) le partenze di Diego Farias e Niccolò Giannetti, che cercano continuità per potersi mettere in mostra.

I prestiti – E se i rinforzi per la prossima stagione fossero già in casa? Certamente non si tratta di un’ipotesi remota. La dirigenza isolana potrebbe fare affidamento su dei giocatori già pronti e senza andare ad intaccare il budget stagionale.

Tra i rientri più importanti e quasi certi dai prestiti c’è sicuramente grande curiosità per quello del play-maker argentino Santiago Colombatto (ora in prestito al Perugia). Il talento cresciuto nelle giovanili del River Plate potrebbe finalmente scalare l’Everest e arrivare a giocarsi le sue carte in massima serie.

A livello di gerarchie andrebbe a ricoprire il ruolo di vice Cigarini (specie se Caligara dovesse essere ceduto in prestito). Dal Renato Curi tornerebbe anche Marko Pajac (che ha un contratto fino a giugno 2019).

Il croato in questa stagione ha mostrato buone doti tecniche ed atletiche nell’inedito ruolo di terzino sinistro (sia in una difesa a 4 o in una mediana a 5) con risultati positivi e costanti. Un suo rientro alla base potrebbe garantire un’ottima alternativa per la fascia (in caso di conferma di Miangue e di contemporaneo addio di Lykogiannis).

Nel reparto difensivo, appaiono molto difficili (se non impossibili) i rientri di Bartosz Salamon, Luka Krajnc e Marco Capuano.

Stesso discorso per il fronte offensivo, con Federico Melchiorri che – salvo sorprese – dovrebbe rimanere al Carpi (balla a fine stagione un diritto di riscatto a favore della formazione di Antonio Calabro), così come Alessandro Capello al neopromosso Padova di Pierpaolo Bisoli e Daniele Ragatzu all’Olbia (anche se l’ex enfant prodige del Cagliari tornerà a vestire rossoblù nell’estate 2019).

La guida tecnica – Sicuramente è uno degli aspetti più urgenti che la dirigenza dovrà affrontare dopo la conclusione di questo campionato. In queste ultime quattro partite, Diego Lopez si giocherà il tutto per tutto per cercare di mantenere il posto.

Tuttavia, la sensazione è che il tecnico uruguaiano non dovrebbe ottenere la conferma, anche in caso di raggiungimento della salvezza.

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