Domenica scadevano le candidature per l'assegnazione della poltrona a presidente della F.I.G.C, dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, post flop qualificazione ai mondiali in programma in Russia la prossima estate.
I 3 candidati per la poltrona di presidente federale, del prossimo 29 Gennaio, sono Cosimo Sibilia (attuale presidente L.N.D ed attuale vicepresidente vicario Federcalcio).
Poi, Gabriele Gravina (attuale presidente Lega C) ed infine Daminano Tommasi, ex calciatore e attuale presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (A.I.C.).
Gravina e Tommasi, hanno completato l'iter burocratico, presentando le firme e il programma al Segretario Federale Di Sebastiano in via Allegri a Roma, dove ha sede la Federcalcio.
Chi non ha presentato la propria candidatura con relative firme e programma è il presidente della Lazio Claudio Lotito, che dalla sua parte aveva solo 10 club di Serie A, non ricevendo l'ok dai club di serie B.
Per la sua candidatura, occorrevano 11 firme dai presidenti di A, Lazio compresa, ossia il 50% più uno come previsto dallo statuto federale.
Il prossimo 29 Gennaio, al 1º turno per eleggere il nuovo presidente federale, dove presenzieranno 275 delegati, che esprimono 516 voti, dove il voto è ponderato in base alla Lega o componente di appartenenza, bisognerà avere il 75% dei voti.
Al 2º turno basteranno i 2/3 dei voti, al 3º invece la maggioranza semplice.
Alle elezioni, oltre alle varie Leghe, parteciperà anche l'A.I.C. (Associazione Italiana Calciatori) con 52 delegati, l'Associazione Allenatori con 26 rappresentanti e l'A.I.A. (Associazione Italiana Arbitri) con 9 delegati.