12/11/2015, 18:17 | Di Alexandra Atzori e Marco Zucca (inviati) | Categoria: Ultim'ora

Dessena e Storari arbitri d’eccezione al carcere di Uta: “Vogliamo portare gioia a questi ragazzi”

Il Cagliari Calcio nell’ambito dell’iniziativa “Bambini senza sbarre”

Una giornata diversa per i detenuti del nuovo carcere di Uta, i quali oggi hanno avuto l’occasione di incontrare i giocatori del Cagliari nell’ambito dell’iniziativa “Bambini senza sbarre”.

Come spiegato dal direttore della struttura, la casa circondariale ospita 541 detenuti. Oggi, soltanto una piccolissima parte di loro ha avuto l’opportunità di conoscere il capitano e vicecapitano del Cagliari.

Marco Storari e Daniele Dessena, infatti, si sono prestati ad arbitrare una gara, da due tempi di venti minuti ciascuno, disputata tra due squadre composte da giocatori sposati e con figli.

Le due compagini erano così divise: in maglia nera giocavano i detenuti dei piani “Arborea” e “Cagliari” mentre, in maglia verde, quelli dei piani “Gallura” e “Torres”. I nomi dei piani, all’interno della casa circondariale, fanno riferimento ai Giudicati sardi. Il capitano dei neri, Gavino, era carico in vista della sfida.

Da sottolineare che le maglie indossati dai ragazzi sono state donate dalla società rossoblù.

Poco prima che iniziasse l’evento i due giocatori hanno avuto il tempo di fermarsi a parlare con la stampa, per commentare l’iniziativa e parlare del prossimo impegno sul campo dello Spezia.

Queste le parole del capitano Daniele Dessena:

“Non è la prima volta che visito un carcere, sono già stato dai ragazzi a Iglesias. Noi conosciamo questo ambiente solo per ciò che vediamo nei film ma devo dire che, entrando qui, viene un po’ di ansia per via di queste sbarre, delle grate, etc. Qui ci sono tanti tifosi del Cagliari e per una volta siamo felici di dargli la possibilità di stare con noi. Nella vita sbagliamo tutti, siamo esseri umani e oggi vogliamo dare a questi ragazzi un po’ di gioia e di svago, qualcosa di cui parlare nei prossimi giorni. Io non giudico nessuno, mai.

Lo Spezia? È una buona squadra, ha fatto bene lo scorso campionato e anche quest’anno, a parte l’ultimo periodo. Ha buoni giocatori e c’è un bel tifo. Abbiamo diversi giocatori indisponibili ma questo non dev’essere un alibi: domenica dobbiamo vincere. Oggi Giannetti si è allenato con noi. Domenica vogliamo vincere anche per dedicare la vittoria a questi ragazzi, e vogliamo dare soddisfazione a tutti i nostri tifosi. Vincere ci servirà anche a consolidare il primo posto”.

E' stata poi la volta di Marco Storari:

“Ho scelto Cagliari con molto entusiasmo. Siamo contenti di essere qui, possiamo portare a questi ragazzi un po’ di gioia. Per me non è la prima volta in un carcere, ci sono stato già altre volte quando giocavo con altre società. Loro sono qui per riabilitarsi. Oggi farò l’arbitro: non è un ruolo che mi piace, ma per una volta mi sta bene. Ultimamente la squadra ha avuto diverse defezioni, ma non può essere una scusa, visto che con la qualità che abbiamo dobbiamo riuscire a sopperire alla assenze. Per domenica mi preoccupa, più che altro, la condizione dello Spezia, visto che hanno molte pressioni. Le nostre avversarie hanno tutte un buon passo e, secondo me, ci vorrà ancora un po’ prima di capire per bene i valori di tutte le squadre”.

Per la cronaca, la gara è finita 4-5 per i neri e alla fine sono stati sorrisi e abbracci tra i ragazzi del carcere e i giocatori del Cagliari.

Alexandra Atzori e Marco Zucca (inviati)

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