12/08/2017, 08:00 | Di Fabio Loi | Categoria: La Lavagna Tattica

La lavagna tattica: Cagliari-Palermo

Via alle danze anche per le due formazioni isolane nella Tim Cup edizione 2017/2018. Nel neutro di Torino (in attesa della Sardegna Arena) prima sfida in assoluto tra Massimo Rastelli e Bruno Tedino

2016
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Il momento di fare sul serio è finalmente arrivato e Cagliari e Palermo sono pronte ad inaugurare la loro stagione con il loro primo impegno ufficiale nella Tim Cup edizione 2017/2018. Allo Stadio Comunale di Torino (scelto come campo neutro per il Cagliari che in questo caso gioca in casa e in attesa della Sardegna Arena, arrivata alla fase finale della sua costruzione), le due formazioni si affronteranno in un Derby Delle Isole sempre sentito e che promette grande battaglia.

Tale sfida mette in palio la qualificazione al quarto turno, che entrambe le squadre sono determinate a raggiungere, a giudicare dalle conferenze stampa dei due allenatori,  Massimo Rastelli e Bruno Tedino. Nella partita di stasera, i due si affronteranno per la prima volta in assoluto. Vediamo con quale tipo di modulo e con quali interpreti potrebbero arrivare Cagliari e Palermo a questa partita.

Come arriva il Cagliari “La Coppa Italia è una competizione a cui sia la società sia il sottoscritto teniamo molto e faremo di tutto per passare il turno e cercare di andare avanti”. In sintesi, è questo il pensiero di Rastelli alla vigilia della prima partita ufficiale della stagione contro il Palermo. Il tecnico del Cagliari, con ogni probabilità, si affiderà al già collaudato 4-3-1-2 che i rossoblù conoscono meglio in quanto schema già rodato da diverso tempo. Diamo un’occhiata a quelli che potrebbero essere i protagonisti del Derby di Coppa.

In porta dovrebbe essere confermato Alessio Cragno (attorno a lui ci si aspetta molto dopo le esperienze molto positive in cadetteria con Lanciano e Benevento). La difesa sarà a quattro, con Paolo Faragò (in vantaggio su Simone Padoin per una maglia da titolare) che esordirebbe ufficialmente (almeno per il momento) come titolare del dopo Mauricio Isla (passato al Fenerbahce).

In mezzo alla difesa, Fabio Pisacane dovrebbe essere certo di partire titolare, mentre sarà bagarre aperta tra Marco Andreolli e Luca Ceppitelli per il ruolo di secondo centrale della linea difensiva. A sinistra, Rastelli potrebbe scegliere di optare per un mancino naturale ma con funzioni prettamente difensive e non di spinta come Marco Capuano (che partirebbe favorito rispetto a Senna Miangue).

In questa gara, il Cagliari dovrà necessariamente puntare anche sulla qualità dei suoi centrocampisti, ragion per cui nella disposizione a tre della mediana, il tecnico rossoblù quasi certamente partirà con Artur Ionita, Luca Cigarini e Nicolò Barella contemporaneamente dal 1’. Nel 4-3-1-2, il fattore decisivo  del Cagliari è indubbiamente il trequartista, ruolo che verrebbe ricoperto da Joao Pedro, apparso in forma nelle ultime uscite del pre-campionato rossoblù.

In attacco, Marco Borriello vorrà ripartire alla grande in Tim Cup (vedi Spal lo scorso anno), mentre al suo fianco, come seconda punta (con compiti di sostegno al centrocampo), possibile ballottaggio tutto tecnica e fantasia tra Marco Sau e Diego Farias.

Come arriva il Palermo – “Voglio vedere una squadra che se la gioca ad armi pari col Cagliari. Sarebbe molto importante per la nostra convinzione”. È il pensiero di Bruno Tedino, nuovo allenatore del Palermo, chiamato dal vulcanico presidente Maurizio Zamparini a resuscitare una squadra retrocessa in malo modo dalla Serie A e che punta a risalirci dopo solo un anno di purgatorio in cadetteria. L’ex tecnico del Pordenone ha in comune con Rastelli la grande gavetta nelle serie minori e Palermo per lui significa una grande opportunità per poter emergere anche in categorie superiori.

Tedino non teme la legge del pronostico e, dopo l’ottimo successo con la Virtus Francavilla nel turno precedente, punta anche all’impresa nel Derby Delle Isole. L’allenatore trevigiano potrebbe quindi riproporre il 3-4-2-1 che sembrerebbe essere il modulo ideale del Palermo di quest’anno. Tra i pali, viene confermato il giovane Josip Posavec, portiere sloveno classe ’96 di grande prospettiva.

La difesa a tre rosanero sarà con ogni probabilità composta da Giuseppe Bellusci (ex Catania, Leeds ed Empoli, accostato anche al Cagliari), Aljaž Struna (ruolo che ha interpretato egregiamente nello scorso turno, nonostante lui sia un terzino destro) e Thiago Cionek.

Il centrocampo del nuovo Palermo è rappresentato da un mix importante: sugli esterni, Tedino punta sulla corsa e la forza e i profili di Michel Morganella (favorito su Andrea Rispoli, convocato ma al centro delle voci di mercato che lo vogliono vicino al trasferimento proprio al Cagliari) e Haitam Aleesami potrebbero dargli delle garanzie significative.

In posizione centrale, non c’è un vero e proprio play-maker ma giocatori in grado di inserirsi e di dare energia alla mediana: i favoriti, in tal senso, potrebbero essere Mato Jajalo e uno tra Ivajlo Chochev (secondo voci di mercato, seguito con attenzione dalla neopromossa Spal) ed Eddy Gnahorè.

Sulla trequarti, il tecnico del Palermo ha rivitalizzato letteralmente Aleksandar Trajkovski, grande protagonista con una tripletta contro la Virtus e voglioso di riscattarsi così come tutta la rosa siciliana. Per l’altro posto da fantasista, il prescelto dovrebbe essere il neo acquisto Radosław Murawski, visto che l’ex Trapani Igor Coronado è out per infortunio. Nel ruolo di prima punta, invece, spazio ovviamente al bomber, Ilija Nestorovski.
 

Fabio Loi

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