07/01/2018, 08:06 | Di Luca Neri | Categoria: L'Editoriale

Cagliari, non sia solo arbitro: alla pari contro la Juve, che non passi sotto traccia

L'analisi del match contro la Juventus

Proverò un inedito. Parlerò di calcio. Sì, perché per quanto possa essere passato sotto traccia e inosservato, il Cagliari ha disputato una gran partita, giocando alla pari con una delle più forti squadre d'Europa e rischiando più volte di passare in vantaggio. Così non è stato, perché in mezzo ad una rosa di campioni la Juventus trova anche il modo di disporre di un secondo portiere che tanto scarso non è. Ieri Szczesny ha unilateralmente deciso che il Cagliari non doveva segnare, ha abbassato la saracinesca e ha dichiarato la ZTL della porta bianconera: tra le 20:45 e le 22:30 non si passa.

Inutile dunque la verve di Farias, che in più di un'occasione ha fatto vedere i sorci verdi a Benatia e Chiellini (leggasi Benatia e Chiellini) con i suoi dribbling ad alto tasso alcolico. Ma davvero c'è ancora qualcuno che pensa che il 17 non sia da Cagliari?

Inutile la prestazione sontuosa del reparto arretrato, che ha annullato Dybala e Higuain, costringendo la Juve a cambiare tutto là davanti, dal modulo agli uomini, per trovare il gol solo con un guizzo di un fresco e subentrato Douglas Costa.
E chissà che un minimo rimpianto non sia balenato nella mente di Marotta e compagnia assistendo ad un invalicabile Romagna: sarà pur vero che è assai probabile che tra le due squadre ci sia un accordo verbale per far tornare il centrale alla base, ma se così non dovesse essere il Cagliari rischia di aver messo a referto uno dei colpi di mercato più intelligenti della sua storia, scippando all'attenta dirigenza bianconera uno dei pilastri della nazionale del domani.

Si ripartirà dopo la sosta con queste ottime basi e nuove consapevolezze: la presa di coscienza che i sardi, almeno in casa, possono imporre il proprio gioco contro chiunque, che sia l'Acireale o che sia il Bayern Monaco, senza alcun timore reverenziale. Questo è possibile perché finalmente i sardi possono vantare una difesa compatta e rodata, che dà così sicurezza a tutta la squadra: poter contare su una retroguardia sicura ed affidabile (anche negli uno contro uno) permette a tutti gli undici di giocare più corti, più alti e più aggressivi. Innegabili i meriti di Lopez, che ha trasformato l'obbrobbrio della scorsa stagione in un solido fortino.

Questo è quello che si è visto in campo. Poi si può parlare dell'indiscutibile colpo di mano di Bernardeschi, continuare le polemiche sugli arbitri e smettere di concentrarsi sul calcio, quello vero. Si può gridare al complotto e stare un'intera sera a rivedere i frame di quell'azione e trascurare Farias che con una finta di corpo manda al bar mezza Juve.
Poi l'Italia non va ai mondiali, e mentre in Svezia coltivano nuovi talenti noi chiacchieriamo del fallo di mano di Bernardeschi.

Luca Neri

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