07/11/2017, 00:00 | Di Luca Neri | Categoria: L'Editoriale

A chent'annos Gigi! Rombo di Tuono compie 73 anni

7 novembre, è il giorno del ragazzo di Leggiuno

2017
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Scrivere di Gigi non è mai semplice. Non lo è perché si ha sempre la sensazione che ogni parola sia inadeguata, che ogni frase tenda a sminuire, che ogni concetto possa banalizzare una storia che meriterebbe di essere ghiacciata per essere osservata e non raccontata.

Però gli anni passano, le rughe solcano il viso, e l'espressione fiera di quel ragazzo forte e con l'accento milanese diventa quella fiacca e stanca di  un uomo che ha dato tanto, quella dello scalatore che ha divorato il tempo e le idee salendo la montagna ma che ora che è su preferisce godersi il panorama con calma.
Oggi son 73.

Ogni anno che passa una nota malinconica si aggiunge alla sinfonia che da una vita accompagna i sardi. Il mito coi capelli bianchi vuol dire la vita che va e non aspetta, nemmeno lui, la cui immortalità dell'eroe cede alla mortalità dell'uomo, mentre le lancette girano a ritmo incessante rivelandone la vecchiaia, l'unico modo trovato dal numero undici per testimoniare la sua umanità e la sua imperfezione.

Sapete perché Rombo di Tuono è così importante per la gente di questa terra? Perché la vita della Sardegna si è sviluppata non intorno a Luigi, ma attorno al concetto di Luigi, alla sua idealizzazione, alla sua maschera da supereroe dietro al quale c'era un uomo normalissimo, con pregi e difetti, vizi e virtù.

Il padre di famiglia, oggi con qualche capello in meno e meno brio di un tempo, non ricorderà l'esordio del mito in A in sé per sé, ma la lite con l'amico del cuore durante quella sfida. Non avrà in testa la rovesciata al Vicenza come il gesto tecnico che ha dato due punti ai sardi, ricorderà il primo bacio dato poche ore dopo la partita e associerà sempre la struggente amarezza dell'infortunio fatale nel '76 all'euforia della prima notte di sesso della sua vita.

Oggi, subito dopo aver visto gli occhi spenti di un uomo vecchio, guarderà quelli freschi e sognanti del suo giovane figlio. Capirà che il tempo sarà passato, ma che Gigi, l'idea di Gigi, non passerà mai. Perché non è entrato nella vita dei sardi, ne è stato la vita.

L'ha travolta e ne è diventato il protagonista. È per questo che in tutto l'articolo non ho mai nemmeno detto il suo cognome. Non ce n'è stato bisogno, era già con voi.

Auguri, leggenda. 

Luca Neri

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