10/01/2019, 17:19 | Di Fabio Loi (inviato) | Categoria: Interviste

Birsa: "Pronto per giocare da subito"

"Cagliari piazza calorosa e importante"

Valter Birsa è da ieri ufficialmente un nuovo calciatore del Cagliari. Il centrocampista sloveno classe 1986 ha lasciato il Chievo sposando il progetto del club isolano e legandosi alla compagine guidata dal tecnico Maran (che ritrova dopo l'esperienza di Verona) firmando un contratto biennale.

E' stato presentato alla stampa in conferenza alla Sardegna Arena.

Ecco le sue dichiarazioni:

"La trattativa col Cagliari? Buonasera a tutti. È andata veloce, molto bene, tutti ci siamo capiti. Cagliari è una piazza importante, mi è piaciuta questa sfida.

La presenza di Maran è importante ma anche la società. Con il mister ho passato anni importanti.

Il mio inserimento? Conosco bene il modulo che il mister usa. I miei compagni mi hanno aiutato ad inserirmi velocemente. Ripeto, spero di dare un aiuto alla squadra.

Nonostante qualche problema in passato, Cagliari è una piazza importante. Anche da avversario notavo lo stadio pieno.

Io nelle punizioni? Speriamo di sfruttare le occasioni che ci capitano. Abbiamo giocatori di qualità. Alla fine non conta chi calcia nelle punizioni. Ho scelto il numero 14, lo usavo da bambino ma anche al Milan. Anche qui ha un precedente importante, a tal proposito ringrazio Pisano. Cercherò di onorare la maglia nel migliore dei modi.

Il Chievo? Spero possano uscire da questo momento. Hanno qualità. Il Cagliari mi ha cercato in passato ma non si è concretizzato nulla. Ora sono felice di essere qua.

Differenze e similitudini con Castro? Ho vissuto tre anni con lui a Verona dentro e fuori dal campo. È un ragazzo a cui voglio bene e con cui mi sono sempre trovato bene. Limportante è trovare il giusto equilibrio e l'abbiamo trovato.

Quando ho scelto Cagliari non ho pensato al mare. Mi piacerebbe sentire il caldo dalla tribuna che ho visto da avversario. Ho accettato per il progetto.

Se ho sentito Castro prima del mio arrivo? Si. Ci siamo sentiti anche senza questa offerta. Entrambi non sapevamo niente. Mi ha spiegato che se fossi venuto sarebbe stato bello. Mi sento maturato dal mio arrivo in Italia. Sono cresciuto tanto e di testa mi sento bene".

Fabio Loi (inviato)

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