08/11/2018, 19:44 | Di La Redazione | Categoria: Interviste

Rastelli: "Cagliari mi mette i brividi, potevo fare meglio"

"Ho studiato da Conte al Chelsea"

2015
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L'ex allenatore del Cagliari, ora alla guida della Cremonese, Massimo Rastelli, è stato intervistato telefonicamente a "Il Cagliari In Diretta" su Radiolina.

Ecco le sue dichiarazioni:

"I Tazenda? Io ho ascoltato una delle canzoni più belle fatte da loro, ora non ricordo il titolo (Non Potho Reposare n.d.r.) e ricordo da ragazzo comunque quando entrarono nel panorama musicale italiano e sicuramente avevano fatto qualcosa di innovativo.

Sto bene grazie. Sono carico. Non auguro a nessuno a stare fuori, che sia da calciatore o da allenatore. Ho duvoto organizzare un po' tutto e in questo periodo ne ho aprofittato per passare il tempo con la famiglia.

In questo periodo sono stato in giro per aggiornarmi a vedere le partite o gli allenatori e ho sfruttato il tempo a disposizione. Se sono stato solo in Italia o all'estero per aggiornarmi? A gennaio sono stato al Chelsea da Conte. 

Accettare la Cremonese? Il tempo che mi hanno chiamato, ci siamo incontrati e alla fine c'erano i presupposti per ricominciare. Devo ammettere che il Ds ha fatto di tutto per portarmi a Cremona. Se penso a Cagliari? In questo momento ho i brividi. E' stato un periodo professionale e di vita tra i più belli della mia vita.

Quello che ho sempre detto su Cagliari è la pura verità. La Sardegna vissuta da turista e per la mia professione è stato bellissimo e non posso dire altro. Se mi rimprovero qualcosa dall'esperienza di Cagliari? Se un tecnico viene esonerato, vuol dire che qualcosa non è andata. Io ho fatto i miei errori, ho analizzato completamente quello che potevo fare meglio (o anche valutazioni iniziali più obiettive). Però è andata.

Sono sempre stato un allenatore attento a fare risultati, a cui piace far giocare la squadra e al tempo stesso essere concreto. Ero pronto a rivedere determinate cose per portare la squadra a sfruttare le caratteristiche dei giocatori e il loro momento.

Il momento più bello nel Cagliari? Sicuramente un momento di grande emozione col Bari, ma anche quella col Milan che ci diede l'undicesimo posto da neopromossi. Ci mancavano 8 giocatori, avevamo Tachtsidis centrale difensivo, Crosta parò un rigore a Bacca. Una fotografia bellissima quel giorno.

Pisacane? Quel giocatore era importante per raggiungere gli obiettivi. La sua umiltà, la sua determinazione gli hanno permesso di crescere in A e di guadagnarsi il rispetto di tutto il Cagliari. Se mi sento con qualcuno del Cagliari ad oggi? Sia uomini societari sia giocatori, ma non faccio nomi.

Barella? Nicolò credo che stia dimostrando una crescita esponenziale e quello che faceva intravedere tre anni fa credo che lo stia mettendo a frutto pienamente. C'è stato un momento iniziale in cui lui doveva avere un certo atteggiamento, si è poi calato nel ruolo. Ha la personalità di un 30enne.

La Cremonese? Ho trovato un gruppo di straordinaria disponibilità. Sono orgoglioso del loro allenarsi. Dobbiamo scalare la classifica. Contatti con altri club? Ci sono stati, anche abbastanza approfonditi, poi hanno temporaggiato e io non volevo aspettare".

 

La Redazione

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