13/09/2018, 19:46 | Di La Redazione | Categoria: Interviste

Maran: "Con Joao il Cagliari è più forte"

"Lavoriamo per mettere in difficoltà qualsiasi squadra"

2018
2018

L'allenatore del Cagliari, Rolando Maran, è stato intervistato ai microfoni de "Il Cagliari In Diretta" su Radiolina.

Ecco le sue dichiarazioni:

"Il Cagliari ha cercato di ritagliarsi un suo spazio cercando di diventare squadra, che vuole mettere in difficoltà chiunque, ci sta tentando e ci stiamo lavorando. A Empoli abbiamo preso una buca, ma la cosa importante è che quella gara fosse un episodio isolato.

Probabilmente e incosciamente ci siamo giocati la partita in settimana e siamo arrivati ad Empoli scarichi. Siccome non si può tornare indietro, è nostro dovere accettare il verdetto del campo, ma i miglioramenti sono costanti, eccetto ad Empoli.

Dalla partita col Sassuolo, ci è mancato qualcosa, per via di quell'episodio nel finale, cambiando i punti che abbiamo raccolto, ma la prestazione è rimasta. Joao Pedro? E' una bella notizia, per la squadra, la società e i tifosi. Torna un giocatore importante, è entuasiasta e carico. Da domenica con lui il Cagliari diventerà ancora più forte.

Joao Pedro è un trequartista con certe caratteristiche, ma non è l'unico a poterlo fare, ci sono anche altri giocatori nella rosa che hanno caratteristiche diverse da quelle di Joao. Tutti i giocatori devono partecipare in entrambe le fasi, così come per esempio fa la Juventus da anni.

Noi cerchiamo di tenere palla nella metà campo avversaria. Noi cerchiamo di occupare lo spazio il più avanti possibile: conta la partecipazione dei giocatori. Il ruolo di Joao? Può fare il trequartista o la seconda punta, indifferentemente. Può fare 2-3 ruoli senza problemi. Devi mettere il giocatore in certe condizioni per mettere in risalto le proprie qualità.

Sono convinto che avere giocatori duttili sia un valore assoluto per ogni squadra: più ne si ha e più ci si diverte. Io credo che ci sia una squadra (il Cagliari n.d.r.) che ha la  grande predisposizione a quello che facciamo. Tutti loro cercano di fare qualcosa di più rispetto al solito. Se ogni giorno faremo così, risolveremo i nostri limiti.

Come si sta a Cagliari? Non voglio essere scontato perchè ci si aspetta risposte di convenienza. Ho apprezzato da subito questa città e la gente. Ho trovato grandissimo rispetto e orgoglio che viene trasmesso in ogni ambito della vita e per me questo è un valore assoluto.

A me la città piace viverla, mi piace passeggiare. Mi piace vivere il centro e lì ho preso casa. Cosa voglio visitare della città di Cagliari? Sicuramente la parte storica: voglio scoprire di volta in volta che cosa c'è in questa città. 

Cosa mi dicono i tifosi in strada? Ai tifosi gli sembra strano che io cammini per strada (ride n.d.r.). Quello che mi fanno sentire è la responsabilità verso questa città. Vedo tanta partecipazione e come si deve indossare questa maglia.

E' un onore essere rappresentante di tutto questo. Gli abbonati? E' una grande dimostrazione di fiducia del pubblico sardo verso di noi, è una grandissima gioia sentire tutto questo: ne ho parlato stamani alla squadra, ovvero di portare tutto questo in campo.

Joao è di nuovo disponibile, ha passato un periodo poco felice e riabbiamo a disposizione un giocatore importante. Klavan? E' rientrato, oggi ha fatto differenziato ma domani si allenerà nuovamente con la squadra. I droni? Siamo riusciti ad essere più compatti e dobbiamo migliorare ancora molto: dobbiamo lavorare.

I lavori che dobbiamo fare in allenamento vengono supportate da immagini nostre e della squadra avversaria e ciò aiutano gli stranieri che hanno problemi con la lingua. Insieme a mio figlio abbiamo sviluppato questo modus operandi. Il giovane ha idee fresche e vanno ripescate: danno input che diamo per scontati.

Pavoletti e Cerri possono coesistere? Ho già risposto più volte. Sono molto diversi tra di loro. Cerri è più portato alla manovra, mentre Pavoletti è più ariete. Srna? Se l'ho messo in campo, ero consapevole che potesse dare un buon contributo. Mi ha sorpreso per come si è allenato.

E' un giocatore che ha grande passione e che ancora oggi ha una passione di un ragazzino. Padoin? Simone è un esempio per tutti, ha una capacità di capire il calcio incredibile. Può fare tanti ruoli. Mi piace rafforzare questa idea anche negli altri giocatori.

Il nostro è un gruppo che riesce a trasmettere e voglia di andare in campo. Se facciamo questo, è un patrimonio enorme. Nicolò sperava anche lui di essere in campo per la Nazionale, ma sicuramente ci saranno altre occasioni e ne ho parlato con lui di questo.

Romagna? E' un ragazzo che lavora alla stragrande e ha avuto un bellissimo omaggio della Sardegna Arena in Nazionale ed è una cosa importante. Il maialetto sardo? Si l'ho mangiato e l'ho apprezzato tanto.

Stiamo andando avanti con questo sistema di gioco e ci sta dando delle prestazioni importanti. Mi è capitato molte volte di essere fermato da tantissimi tifosi e anche qui il tifoso non dell'isola mi ferma per chiedermi qualcosa. Talvolta ci dimentichiamo di loro, ma anche loro ci danno molto supporto.

A noi è stato dato qualcosa dai nostri tifosi e noi dobbiamo ricambiare. Il Milan? E' una squadra in salute ed è una di quelle che sta meglio. Sarà una partita di sacrificio, ma se ci mettiamo coraggio e sfacciattaggine, io sono molto fiducioso.

Noi vogliamo lavorare in un certo modo per farci apprezzare dai nostri tifosi e cerchiamo di farlo in tutti i modi. Cosa mi ha spinto a scegliere Cagliari? Prima di tutto ci deve essere la professione. L'andare al centro sportivo per migliorare e costruire qualcosa per me è fondamentale.

Quando ho visto la società che aveva voglia di diventare più grande e io essere uno degli elementi per farla crescere, è stato importante e questo mi ha convinto ad accettare la proposta del presidente. Tutto questo mi ha contagiato.

Un allenatore che mi ha affascinato per intraprendere questo mestiere? Ce ne sono tanti per lavoro e gestione, ma ogni tecnico ha le sue convinzioni. Joao per 90 minuti? Lo scopriremo solo vivendo. La formula Maran per fermare Ronaldo? Ci penseremo. Ogni squadra ha un giocatore importante e faremo accorgimenti anche in tal senso.

Non dobbiamo snobbare nulla e dobbiamo dare il massimo in campo e nell'allenamento. Dobbiamo crescere nella mentalità. La musica? Mi piacciono gli U2 e Daniele Silvestri. Bradaric? Lui poteva essere utile e per questo l'abbiamo preso. Sta cercando di imparare da Cigarini, che è un maestro nel ruolo".

 Ho conosciuto 3-4 campioni del passato ad Aritzo. Sau e Farias stanno lavorando alla grande entrambi, con contenuti e partecipazione. Il gol quando arriva non ti lascia più. L'U21 martedì alla Sardegna Arena? Nel primo tempo l'hanno fatta un po' facile e hanno allentato la presa. Nel recupero hanno riparato le cose.

C'è un problema di base nel nostro calcio. Qualche hanno fa un ragazzo medio dai 10 ai 16 anni trovava il modo di giocare da solo, allora si aumentava gli allenamenti e ora in Italia stiamo facendo fatica. Non siamo strutturati per far questo in maniera continua.

Arrivare più in alto possibile fa gola a tutti ma noi dobbiamo vivere alla giornata. Certo c'è la salvezza: dobbiamo essere realisti e tutti dobbiamo arrivare all'obiettivo poi dopo non dobbiamo guardare in faccia nessuno.

Il livello del campionato? Sembra essere difficile valutarlo ora, ma quello medio sicuramente si è alzato. Higuain? Non è solo lui il problema maggiore. Il Milan ha un buon fraseggio e ha delle individualità negli esterni importanti".

 

La Redazione

Leggi anche

Articoli consigliati:

Ti potrebbe interessare anche

Articoli correlati:

"Si impenna in rovesciata Riva ed è rete!"

Verticali

annunci
stilefashion
viverecongusto
terraecuore
portaleletterario
cronacastorica
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK