02/04/2018, 08:00 | Di Fabio Loi | Categoria: Calciomercato

Panchina Cagliari, tra l’immediato e il futuro: 6 i nomi per il dopo Lopez

La dirigenza isolana è chiamata a risolvere un difficile rebus: cambiare subito o a fine stagione?

La situazione in quel di Cagliari è molto difficile: la classifica certo non sorride e a gran voce viene chiesta una svolta dalla tifoseria (in termini di gioco e risultati).

Diego Lopez, attuale allenatore della compagine isolana, è sotto la lente d’ingrandimento (come da prassi in questi casi) e per lui sarà importante fare quanti più punti possibili contro Genoa ed Hellas Verona, scontri salvezza esterni per capire l’immediato futuro dei rossoblù.

Se le spedizioni liguri e venete dovessero dare esito negativo, la soluzione più logica (principalmente sotto il profilo economico) per la dirigenza sarda sarebbe quella di richiamare al timone Massimo Rastelli, esonerato dopo 8 partite in questo campionato e che ha un contratto fino al 2019.

In caso contrario, sarebbe lo stesso Lopez a traghettare i sardi verso una salvezza comunque sofferta e chiudere con ogni probabilità un ciclo breve caratterizzato da poche luci e molte ombre. A quel punto, il presidente Giulini sarà chiamato ad una scelta molto importante per il suo Cagliari, ovvero quella del cambio in panchina.

I possibili scenari - Al numero uno rossoblù piacciono gli allenatori emergenti e non sarebbe una casualità se si decidesse di puntare su profili in rampa di lancio come Filippo Inzaghi (Venezia) o Fabio Grosso (Bari), entrambi molto graditi anche al Ds Giovanni Rossi.

Il primo è stato cercato già dai tempi del Sassuolo come successore di Eusebio Di Francesco (la scelta poi ricadde su Cristian Bucchi dopo l'addio di Rossi), mentre il secondo ha in comune con l'attuale Ds rossoblù un passato nelle giovanili bianconere (Grosso ha anche giocato nella Juventus).

Tuttavia, si sa perfettamente che Cagliari è una piazza molto ambiziosa e amante del bel calcio. La volontà della tifoseria potrebbe essere accontentata puntando su un allenatore che basa il suo credo calcistico sulla la fase offensiva come Roberto De Zerbi (Benevento).

E se il Cagliari volesse cominciare da capo un nuovo progetto puntando a più di una semplice salvezza? La scelta si baserebbe su due principi fondamentali: esperienza e lavoro con i giovani. In tal caso, qualche chance potrebbe averla Francesco Guidolin, accostato in passato alla panchina rossoblù.

Non è da sottovalutare, però, anche il rapporto che lega il patron del Cagliari al suo passato pluriennale all’Inter. Il nesso? Consegnare le chiavi della prima squadra ad un profilo giovane come Andrea Stramaccioni (con l’arrivo alla gestione sportiva di un altro nerazzurro purosangue come Roberto Samaden o anche di un ex interista come Leonardo o Marco Branca).

Fabio Loi

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