13/08/2019, 08:49 | Di Luca Neri | Categoria: Approfondimenti

Cosa farà Maran?

Un mercato stellare per il Cagliari: ora la palla passa al tecnico

2018
2018

Nessuna letterina a Babbo Natale ha la pretesa di poter essere accontentata per intero. La si scrive senza trattenere la penna, nella speranza di ottenere almeno due-tre dei giocattoli richiesti. A Cagliari, però, c'è un bambino più fortunato degli altri. Si chiama Rolando Maran, allenatore del club rossoblù, che da qualche settimana ottiene ogni riga della sua letterina: Pellegrini l'ultimo arrivato, con una seconda punta già impacchettata, solo da scartare.

Ora però qualche nuovo giocattolo dovrà restare in soffitta, e spetterà proprio a Maran l'arduo compito di evitare che la polvere si poggi sugli uomini a sua disposizione. Un esempio porta il nome di Artur Ionita: il centrocampista moldavo godeva di uno status da insostituibile sino alla scorsa primavera, e difficilmente nel giugno scorso sarebbe stato prevedibile un cambiamento, anche considerando la scontata (e infatti avvenuta) partenza di Nicolò Barella.

Poi la grande infornata, con Rog, Nainggolan e Nandez a far la voce grossa, e il ritorno a pieno regime di quel Castro ammirato in versione part-time nella scorsa stagione. La girandola dei nomi ha inevitabilmente finito per tagliare fuori (almeno sulla carta) l'ex centrocampista del Verona, che si candida ad essere il "dodicesimo" del Cagliari. È pur vero che qualsiasi allenatore preferirà sempre avere problemi di abbondanza rispetto al rischio di finire sotto numero, ma il discorso si complica quando i tanti galli convivono in un piccolo pollaio come quello rossoblù. È pacifico che tenere sù di morale un giocatore che fa panchina in una big non equivale a convincerlo che partire fuori a Cagliari sia cosa buona e giusta, e qui dovrà essere bravo Maran a fare da psicologo, leggere situazioni e momenti e capire quando dare spazio a chi: del resto diversi giocatori di ottimo livello rischiano di esser catapultati nel limbo della semi-titolarità.

Le certezze si possono casomai ricercare nel modulo: gli innesti sembrano studiati sulla base del 4-3-1-2 collaudato nell'ultimo campionato, ma con qualche miglioria. Nel corso dell'ultima annata il rombo sembrava quasi un must, con gli uomini ad adattarsi allo schema che scorre nelle vene di questa squadra e del suo allenatore. Quest'anno la tendenza si è invertita, con una squadra costruita ad immagine e somiglianza del 4-3-1-2 Maraniano: due terzini di spinta, un centrale marcatore ed uno dai piedi buoni, un centrocampo con un uomo di qualità (Rog), uno di quantità (Nandez), una via di mezzo (Castro) e un trequartista mobile (Nainggolan). A chiudere un attaccante che lavori di sponda e uno che attacchi la profondità (e in questo senso si sta lavorando).
Poi il parco giochi sarà completo. E la letterina esaudita anche prima di Natale.

Luca Neri

Leggi anche

Articoli consigliati:

Ti potrebbe interessare anche

Articoli correlati:

"Si impenna in rovesciata Riva ed è rete!"

Verticali

annunci
stilefashion
viverecongusto
terraecuore
portaleletterario
cronacastorica
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK