08/08/2019, 08:35 | Di Luca Neri | Categoria: Approfondimenti

Un centrocampo monstre

Con l'acquisto di Nandez Maran avrà a disposizione una mediana spaventosa

foto: FC Inter 1908
foto: FC Inter 1908

Che poi Van Gogh avrebbe potuto dipingere prati primaverili, ma mi piace immaginare che, non potendo disporre del blu per dar vita al verde, abbia riempito i quadri dei musei di mezzo mondo col giallo dei suoi girasoli. Solo una fantasia o una piccola suggestione, fatto sta che il Cagliari si è ritrovato a mettere in piedi il suo centrocampo più forte degli ultimi vent’anni proprio nell’estate della partenza del suo faro assoluto, Nicolò Barella.

La cessione di mister 50 milioni è stata digerita con l’amarezza del salto nel vuoto, ma il malcontento generale è durato davvero poco. Nelle ultime settimane il presidente Giulini ha svestito l’abito dell’imprenditore per indossare quello del mecenate del pallone, reinvestendo completamente il gruzzolo ricavato dall’Inter e circondando la sua corte di un terzetto di centrocampisti che ha impennato il livello della mediana rossoblù. I nomi di Rog, Nainggolan e Nandez si sono aggiunti a quelli di Faragò, Cigarini, Castro, Ionita, Deiola, Oliva e Biancu, senza nominare un Bradaric con le valigie in mano e i più offensivi Birsa e Joao Pedro.

In questi giorni l’aeroporto di Elmas si è trasformato nella sede della rivoluzione d’agosto, con centinaia di tifosi accorsi alla zona arrivi per diventare testimoni oculari di quella pazza e caldissima estate 2019. La sensazione, infatti, è che qualcosa stia davvero cambiando: i tre nuovi acquisti risultano perfettamente assortiti tra di loro, e insieme ai membri attuali della rosa daranno vita ad un rombo maranista che non ha nulla da invidiare alle prime della classe. Tolte Juventus e Napoli, che oggettivamente sembrano far parte di un discorso a sé, risulta davvero complesso trovare un centrocampo così completo, che unisca alla qualità questa quantità. Indubbiamente ora si alza l’asticella, perché poter fare affidamento su una mediana di questo spessore significa più palloni per l’attacco (e Pavoletti ringrazia dopo un anno di vacche magre) e meno segnali di pericolo per la difesa.

Non è ancora chiarissimo come Maran intenda miscelare gli ingredienti, con diverse soluzioni tattiche a disposizione nel taccuino. La logica porterebbe a pensare a Rog in regia, con Nainggolan e Nandez a fare da bodyguard e Castro a creare macello da vertice alto. Non sono da escludere anche le soluzioni alternative: negli ultimi anni il Ninja si è consacrato come un trequartista alla Perrotta (Spalletti in comune), primo difensore sulla fonte principale di gioco avversaria e temibile incursore in fase offensiva. È possibile che Maran (che tendenzialmente apprezza il trequartista mobile) lo provi in queste vesti, arretrando Castro da mezzala (o Ionita al suo posto) e dando più ampiezza alla squadra.

Il tempo sarà galantuomo, ma intanto la concorrenza è avvisata: dalle parti di Cagliari non si scherza più da un pezzo, e la guerra da anno primo del Dopo Nicolò è già cominciata.

Luca Neri

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