26/05/2014, 10:14 | Di Alexandra Atzori | Categoria: Approfondimenti

Podio rossoblù per la rosa verde

La parola alle statistiche

Con la confusione che regna in questi giorni circa la nuova futura proprietà del Cagliari ci si è, inevitabilmente, un po’ dimenticati della squadra.
Un dato interessante che emerge visualizzando i vari dati delle squadre che quest’anno hanno partecipato alla serie A è il fatto che la formazione rossoblù si è presentata ai nastri di partenza con la terza formazione più giovane della massima serie (26 anni) preceduta soltanto da Sampdoria (25,7 anni) e Udinese (25,2 anni).

E proprio questo potrebbe essere, indipendentemente da chi sarà il nuovo proprietario del Cagliari, un buon punto di partenza per la prossima stagione. I sardi si sono sempre distinti per le giovani promesse che hanno comprato, fatto crescere e rivenduto (Astori e Nainggolan sono un esempio di questa ottima strategia societaria che finora ha anche aiutato la società a restare in serie A) e ora la “cantera” rossoblù, sembra avviata a sfornare giovani talenti: l’esempio di Francesco Pisano ha fatto scuola e, sulle sue orme, si stanno facendo strada nella rosa anche altri giovani come Murru (che ha attirato l’attenzione di squadre di prima fascia, come il Milan) e Del Fabro. In fase di crescita ci sono poi i giovani della Primavera rossoblù Nicolò Barella e Antonio Loi, che sono stati aggregati alla prima squadra per le ultime gare di campionato e, verso il primo in particolare, sarebbe molto vivo l’interesse della Juventus.

Oltre a tutti questi giocatori appena citati, su cui era doveroso dilungarsi visto che fanno o hanno fatto tutti parte del vivaio rossoblù, hanno fatto parte della rosa della stagione 2013/2014 anche molti altri giovani che hanno un sicuro avvenire tra cui: Silvestri (portiere di grandi qualità), l’uruguaiano Vecino (che ha realizzato due reti pesanti), Andrea Tabanelli (andato al Leeds e rispedito in Sardegna) e il brasiliano Adryan, che ha dimostrato di avere buone qualità, anche se non ha giocato molto.

Sono sicuramente tutti giocatori con un grande potenziale e sarebbe bello se l’anno prossimo potessero restare in Sardegna per avere la possibilità di crescere e, perché no, crescere insieme alla società, in vista di traguardi importanti che, si spera, non siano solo la salvezza.

Alexandra Atzori

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