18/01/2019, 07:00 | Di Marco Castoni | Categoria: Approfondimenti

Gli 11 intoccabili per far crescere il Cagliari

Attualmente il sodalizio rossoblù vanta diversi giocatori che sono in grado di costituire una solida base per un importante futuro

Il calciomercato ha aperto i battenti dando via alle più disparate voci su diversi interpreti che vestono la maglia rossoblù. Tra loro c’è chi, in virtù di doti indubbie, dovrebbe essere trattenuto nell’isola in questa sessione di mercato, così come in quella che avrà inizio al termine del campionato.

Analizziamo nel dettaglio coloro che rientrano in tale categoria e quali motivazioni dovrebbero spingere la dirigenza isolana a puntare su di loro in vista della costruzione di una rosa ambiziosa, composta da 20/22 giocatori.

Cragno: Un rendimento in continua crescita ha portato l’estremo difensore toscano alla ribalta nazionale e non solo. Tra i pali è oramai un’assoluta certezza nonostante una carriera ancora agli albori.

Klavan: Al netto dei numerosi infortuni, il difensore baltico assicura doti difensive affinate nel corso di un’importante carriera. Non solo, esperienza e indubbie capacità in fase d’impostazione, rendono auspicabile la sua permanenza nell’isola.

Ceppitelli: il difensore umbro non è mai riuscito ad innalzare il proprio rendimento in modo tale da essere considerato una certezza nella retroguardia rossoblù. Nonostante ciò può rivestire i panni di prima riserva all’interno di una squadra con maggiori ambizioni.

Romagna: uno dei prospetti più interessanti del panorama tricolore. Possiede qualità che, se coltivate a dovere, sono in grado di restituire alla causa rossoblù un futuro componente delle Nazionale italiana.

Bradaric: nonostante un attuale rendimento non propriamente all’altezza, il nazionale croato, in virtù di un investimento importante, è chiamato ad innalzare il proprio apporto diventando un tassello importante.

Ionita: il moldavo non ha mai mantenuto fede alle numerose aspettative sul suo conto, tuttavia può rappresentare un’utile alternativa partendo dalla panchina.

Faragó: l’ex Novara, qualora venisse liberato dall’etichetta impropria di terzino destro, potrebbe riprendere un percorso che sembrava destinato a sfociare verso una maglia da titolare.

Barella: il talento sardo è uno dei pezzi pregiati del mercato europeo. Una rinuncia ad una sua cessione e relativo incasso record (probabilmente utopia) rappresenterebbe il primo passo verso la costruzione di una squadra orientata al raggiungimento di una nuova dimensione.

Castro: un recupero completo avrebbe il merito di riconsegnare alla causa cagliaritana un centrocampista moderno, capace di abbinare con discreta qualità entrambe le fasi. La sua assenza ha precluso il raggiungimento di una migliore posizione in classifica nel girone d’andata.

Joao Pedro: qualora venisse sgravato dal peso di una posizione e relativi compiti in continuo mutamento, nelle vesti di seconda punta ha tutte le carte in regola per agguantare con costanza la doppia cifra nella classifica marcatori.

Pavoletti: gioco aereo e doti palla al piede spesso poco considerate, assicurano alla formazione isolana un centravanti capace di trascinare a suon di goal compagni e tifosi ancora per diverse stagioni.

Marco Castoni

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