19/10/2018, 07:00 | Di Marco Castoni | Categoria: Approfondimenti

All'unisono

Le prestazioni di Bradaric possono alimentare la crescita dell'intero gruppo rossoblù

Il Cagliari uscito vittorioso dalla delicata sfida con il Bologna, sembra aver trovato una buona base di partenza sulla quale costruire il proprio futuro. Diverse certezze all'interno di un modulo capace di donare compattezza e equilibrio.

Al centro, nel cuore della formazione isolana risiedono muscoli e idee portati in dote da Bradaric. Il croato arrivato a Cagliari nell'ultima sessione di mercato, è oramai un titolare inamovibile, complice la flebile concorrenza targata Cigarini.

Il regista vice-campione del mondo con la sua Croazia, non sempre viene servito dai compagni come e quanto appare auspicabile, ma lentamente va conquistando un ruolo di maggiore rilievo all'interno della manovra ispirata dai dettami del tecnico Maran. Poco appariscente, prezioso, incarna alla perfezione il ruolo cardine di metronomo, premiando inserimenti e smarcamenti dei compagni. Poter contare inoltre sulla presenza al proprio fianco di interpreti come Ionita e Barella, restituisce una buona dose di serenità nell'attuare le proprie iniziative e uno sgravio in fase difensiva.

Un buon avvio che alimenta speranze e ambizioni circa obiettivi personali e di squadra differenti e maggiormente ambiziosi. Standard ragionevolmente raggiungibili a bracetto da Bradaric e un Cagliari che, trascinato con intelligenza e sagacia dalle prestazioni del giocatore balcanico, troverebbe nuova linfa e fiducia indispensabili per una crescita che stenta a decollare.

Marco Castoni

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