17/10/2018, 08:00 | Di Fabio Loi | Categoria: Approfondimenti

La chimica perfetta della mediana

La scelta da parte di Maran del nuovo trio mediano formato da Ionita, Bradaric e Barella potrebbe rappresentare un ulteriore svolta per il Cagliari

2018
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La rivoluzione maraniana in casa Cagliari sembra aver ripreso il via e il ritorno alla vittoria contro il Bologna può essere il primo segno della rinascita. Per il tecnico rossoblu, Rolando Maran, solo indicazioni positive dal match con i felsinei.

Tuttavia la partita di sabato pomeriggio non ha solo mostrato le grandi prove di Lucas Castro e Joao Pedro, ma anche una conformazione decisamente differente del centrocampo, altro aspetto non secondario che ha aiutato l’undici isolano a vincere davanti al pubblico della Sardegna Arena.

Nello specifico, Maran ha schierato un centrocampo di gamba e progressione, con l'aggiunta di fisicità e continui inserimenti. Una scelta, quella dell’allenatore trentino, cche, a lungo andare, si è dimostrata assai azzeccata.

Il motivo? La perfetta chimica tra i giocatori schierati dal primo minuto. Davanti alla retroguardia, si è scelta (quasi una consuetudine) la classe e la fisicità di Filip Bradaric, che si fa notare non solo per la sua precisione in impostazione dell’azione, ma anche per quella sulle chiusure sugli avversari, andando di fatto ad aggiungersi ai difensori centrali nel 4-3-1-2 rossoblu.

La sorpresa di questa nuova alchimia è sicuramente il moldavo Artur Ionita, che nella prima fase di campionato è stato schierato da trequartista per via dell’assenza di Joao Pedro per squalifica. La sua fisicità si fa sentire in mezzo al campo, ma anche la capacità di inserimento in zona offensiva rappresenta un’opzione ulteriore per il Cagliari quando è in possesso del pallone.

Infine c’è il talento cristallino di Nicolò Barella, che oramai da tempo ha depennato lo status di enfant prodige per “ottenere” quello di tuttocampista completo e di qualità in costante crescita.

Le sue giocate di classe e le contemporanee progressioni palla al piede spezzano il pressing avversario e regalano superiorità numerica al Cagliari, che così può anche trasformarsi in un inedito ma molto efficace 4-2-3-1 (con i movimenti di Joao Pedro e Castro tendenti ad allargarsi e con Ionita e Bradaric muri difensivi).

In definitiva, la nuova ricetta (vincente) di Maran per il centrocampo del suo Cagliari è fatta di tecnica, forza, qualità e fisicità: si tratta di elementi imprescindibili affinché ci possa essere un ottimo filtro che dia la possibilità sia di difendere con ordine e senza sbilanciarsi troppo sia di dare un efficace supporto ai giocatori offensivi.

Fabio Loi

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