20/06/2018, 08:05 | Di Luca Neri | Categoria: Approfondimenti

Cagliari, gli imprescindibili da cui necessariamente ripartire

Ecco i cinque calciatori per una squadra in cerca di certezze in vista della prossima stagione

foto: corrieredellosport.it
foto: corrieredellosport.it

E la salvezza è stata conquistata. Con sofferenza, tanta, troppa sofferenza, in quello che sarebbe potuto e dovuto essere un campionato gestibile in modo ben diverso. Ora i sardi avranno il compito di migliorarsi, ripartendo dalle certezze di questa stagione a cui si dovranno necessariamente aggiungere elementi di qualità.  Questi i cinque uomini da cui i sardi devono ricominciare, imprescindibili e da tenere ad ogni costo.

1) Luca Ceppitelli: a nostro avviso il centrale ex Bari è stato il miglior giocatore del campionato rossoblù. È cresciuto tantissimo, limitando al minimo le amnesie che spesso lo avevano penalizzato in passato. Ha accresciuto ancora il suo bagaglio tecnico e, piano piano, è diventato insostituibile nello scacchiere dei sardi. Difensore completo, a vent’otto anni sta vivendo la sua definitiva maturazione, consacrandosi come uno dei migliori centrali italiani. Quest’anno si è riscoperto persino goleador, mettendo la firma su nove punti dei sardi: le sue incornate con Verona, Udinese e Atalanta hanno portato in cascina tre vittorie: decisivo.

2) Nicolò Barella: quasi scontato. In assoluto il giocatore più forte dell’organico rossoblù, nonché quello più pregiato. La sua valutazione si aggira intorno ai 30 milioni, Giulini insiste per averne 40, la sensazione è che non si ancora l’anno buono per fare le valigie. Il cartellino di Nicolò non si può svalutare, e dopo questo primo anno da giocatore vero, può confermarsi l’anno prossimo da assoluto protagonista. Perno del centrocampo, bisogna costruire un Cagliari che ruoti intorno a lui.

3) Alessio Cragno: chi lo aveva bollato tre anni fa come bidone ha dovuto nascondersi. Alessio, a soli 23 anni, ha regalato una buona fetta di salvezze, con parate e interventi che in Sardegna non si vedevano da tempo. I sardi hanno finalmente risolto il dilemma della ricerca del portiere, incubo che resisteva dai tempi di Marchetti. Se non fosse nato nell’era di Donnarumma e Perin sarebbe candidato ad essere da Nazionale, ma arriverà senz’altro a vestire la maglia azzurra da terzo. Può essere una garanzia per i prossimi dieci anni e, anche se difficilmente resterà a Cagliari così a lungo, può ancora essere utilissimo ai rossoblù e crescere nell’isola. Da blindare.

4) Paolo Pancrazio Faragò: altro iscritto alla lista degli “etichettati”, altro silenziatore di masse. Qualcuno osò dire che non valesse la Serie A, oggi Faragò piace a mezza Italia ed è uno dei punti di forza del Cagliari. Simbolo della svolta in un Cagliari che annaspava, ha sempre offerte ottime prestazioni pure nei momenti difficili. Costante 6,5 in pagella anche nelle sconfitte, difficilmente ha steccato una partita. A 25 anni l’ex Novara ha ancora margini di miglioramento.

5) Leonardo Pavoletti: doppia cifra doveva essere e doppia cifra è stata. 11 centri per il bomber toscano, nove di testa. In un Cagliari che deve ripartire, non può mancare il suo nome. Così come non dovrà mancare un giocatore da affiancargli, che gli possa permettere di esprimersi al meglio. Troppo spesso quest’anno Pavoloso è stato frustrato dalla solitudine. Borriello era un’altra cosa, ma con un vero dieci a supporto può farne almeno cinque in più.

Luca Neri

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