16/05/2018, 09:45 | Di Giovanni Podda | Categoria: Approfondimenti

Cagliari, la testa giusta e qualche rimpianto

Una metamorfosi da troppo tempo attesa e quel retrogusto amaro di ciò che poteva, ma che non è mai stato

sport.virgilio.it
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La vittoria rossoblù allo stadio Franchi di Firenze se da una parte non può che essere accolta come una vitale bolla d’ossigeno da cui attingere per uscire dalle acque fangose e torbide che trascinano verso l’abisso, dall’altra regala un retrogusto amaro che si è iniziato ad assaporare già durante la sfida casalinga contro la Roma di Eusebio di Francesco.

Il cambiamento di modulo proposto dal tecnico uruguayano ha sicuramente avuto effetti benefici in casa Cagliari ma appare innegabile che il netto miglioramento delle prestazioni espresse nelle ultime due gare sia frutto di un radicale cambio di mentalità che si fonda su un ritrovato mordente, una sana cattiveria agonistica ed un atteggiamento propositivo che parte dall’idea di non aspettare gli avversari ma di aggredirli con tutte le energie possibili dal primo minuto di gioco al fine di impedirgli di ragionare e perciò renderli meno pericolosi in fase offensiva.

Sarebbe sbagliato negare che la sinergia di tutte queste componenti, apparse così rapidamente e in modo simultaneo non abbiano scosso positivamente tutti coloro che vedevano come già scritto il futuro dei rossoblu nella serie cadetta, ma è anche vero che questo evidente cambio di rotta porti a chiedersi perché si è atteso che si sfiorasse il baratro per mostrare questo nuovo atteggiamento e soprattutto, se questo basterà ad una sola gara dal termine della stagione a conservare un posto nella massima serie.

Il rimpianto generato dalle ultime prove dei ragazzi di Lopez trova la sua massima espressione nel pensare a quante Caporetto calcistiche si sarebbero potute evitare durante la stagione e soprattutto che quel Cagliari apparso per troppo tempo povero tecnicamente e senza un’identità di gioco probabilmente era solo l’ombra di se stesso.

In virtù di un verdetto finale di campionato ancora tutto da scrivere, i rossoblù dovranno essere capaci di allontanare tutte le ombre del passato e dimostrare con nella prossima e decisiva sfida contro l’Atalanta di aver definitivamente acquisito la mentalità necessaria per essere i padroni del loro destino.

Giovanni Podda

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