19/05/2017, 08:10 | Di Luca Neri | Categoria: Approfondimenti

La metamorfosi di Sau

Pattolino, da bomberoe

2016
2016

Sarà che gli anni passano. E allora esultare per sé stessi non serve più, ci si accorge che è bello anche rincorrere il compagno che va a festeggiare. Per farlo, bisogna prima rincorrere l'avversario. Qualche numero? Dai quarantuno gol in due stagioni dei tempi di Foggia e Castellammare Marco Sau è passato ai soli sei gol di quest'anno.

Una metamorfosi radicale che lo ha visto trasformarsi da infallibile e spietato goleador a uomo squadra a trecentosessanta gradi. Perché oggi Pattolino è più del bomber di Tonara, è un tuttocampista che suda, lavora, pressa e lavora ancora. È il classico faticatore degli ultimi trenta metri, il classico attaccante stopper che tanto va di moda ultimamente, da Eto'o in poi, passando per Mandzukic.

E nel Cagliari c'è Sau, che ha arretrato notevolmente il suo raggio d'azione permettendo ai rossoblù di poter disporre di un catalizzatore offensivo come Borriello, della cui rinascita il venticinque è sicuramente corresponsabile. Coi suoi movimenti e la sua corsa il bomber campano è svincolato da eccessivi compiti difensivi e ha spazi in attacco, con i quali sa e può far male.

Roba degna del nuovo Marco Sau, l'attaccante invisibile.

Luca Neri

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