20/04/2017, 08:58 | Di Luca Neri | Categoria: Approfondimenti

Joao Pedro e la marcia in più: Resurrexit

La doppietta al Chievo rilancia il brasiliano, pronto ad essere l'arma segreta dei sardi per il finale di stagione

2015
2015

E il terzo giorno resuscitò. O meglio, alla trentaduesima giornata resuscitò. Alla sua maniera, of course. Con una doppietta: un gol per dire che Joao è tornato, uno per dire che non se n'era mai andato. Sarebbe dovuta essere la stagione della definitiva consacrazione, quella dell'ascesa nell'Olimpo dei migliori numeri 10 della serie A.

E il condizionale c'è perché tra un problema fisico e l'altro (in primis la rottura del perone) il brasiliano non ha quasi mai avuto modo di giocare con continuità. Tranne nell'ultimo periodo, quando la sfortuna gli aveva concesso un periodo di tregua: ciononostante Joao Pedro non stava attraversando un gran periodo, con la migliore condizione che appariva davvero lontana.

Tra prestazioni deludenti (sino al disastro col Torino) e altre comunque poco convincenti, il digiuno dal gol del verdeoro stava andando a toccare quasi i due mesi. Poi è arrivato il Chievo, poi è arrivata la Pasqua.

Tempo di resurrezioni, tempo di rinascite. Quella del Cagliari, quella di Joao, due sberle ai veronesi e si ritorna sulla cresta dell'onda per il gran finale, quello in cui i rossoblù avranno bisogno del loro miglior numero dieci, che si prepara ad essere la vera marcia in più del Cagliari versione primavera.

Luca Neri

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