28/11/2013, 16:05 | Di Andrea Piras | Categoria: Approfondimenti

Esoneri facili? il vento è cambiato!

Se c’è un tasto dolente nella gestione “celliniana” della Cagliari Calcio, beh quello è da sempre il continuo viavai di allenatori. Ma il vento pare essere cambiato

Massimo Cellino e Diego Lopez a colloquio
Massimo Cellino e Diego Lopez a colloquio

Se c’è un tasto dolente nella gestione “celliniana” della Cagliari Calcio, società irreprensibile dal punto di vista economico e finanziario, con un gruppo di giocatori consolidato da anni, beh quello è da sempre il continuo viavai di allenatori, manco fossero tifosi ai tornelli di ingresso dello stadio. Ma in questa stagione, per ora – immagino mister Lopez sia già intento a toccare ferro – ancora tutto tace. O quasi.
Sebbene già qualche settimana fa alcune voci di esonero siano giunte alle orecchie del tecnico uruguagio, egli è riuscito a scampare al pericolo e a restare ben saldo sulla panchina rossoblù. Nonostante i numeri e le statistiche non siano tanto differenti dalle ultime stagioni. Vediamo nel dettaglio.

Nel campionato 2011/2012, dopo tredici partite disputate il Cagliari era al settimo posto con 17 punti, 12 gol fatti e 13 subiti: un ottimo ruolino di marcia, non vi è dubbio, ma frutto di due avvicendamenti in panchina (da Donadoni a Ficcadenti ad agosto, per poi passare a Ballardini a novembre).

Nella stagione successiva 2012/2013, la classifica alla tredicesima giornata vedeva i rossoblù al decimo posto con 16 punti, 13 gol fatti e 19 subiti (considerando i tre a tavolino “incassati” contro la Roma) e puntuale, stavolta a ottobre, c’era già stato il cambio della guardia del tecnico (fu ancora Ficcadenti a farne le spese a vantaggio del duo Pulga-Lopez).

Arriviamo ai giorni nostri: attualmente, il Cagliari è tredicesimo con 14 punti, 13 gol fatti e 20 subiti (stavolta tutti effettivi): la differenza col passato, tuttavia, sta nella casellina degli esoneri, ferma ancora a zero. Ora, non che ci dispiaccia una maggior stabilità anche in panchina, anzi: dar continuità ai progetti è un fatto in sé positivo. Resta quantomeno sorprendente, tutto sommato, che con questi numeri la società, nella persona del presidente Cellino, non abbia compiuto ancora “insani gesti”. Che sia cambiato davvero il vento?

Andrea Piras

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